Bilancia impedenziometrica

Riuscire a restare nel proprio peso forma è importante per poter garantire al proprio organismo il benessere di cui necessita. Prestare attenzione solo ed esclusivamente al proprio peso corporeo è però del tutto sbagliato. Il peso corporeo è importante, certo, ma lo è altrettanto, anzi in realtà molto di più, il rapporto tra la massa grassa e la massa magra.

La massa grassa sono i lipidi presenti nel nostro organismo. Alcuni di questi lipidi sono buoni, positivi, quelli cioè che stanno a protezione

 degli organi, del sistema nervoso e simili. Alcuni di questi lipidi sono invece negativi. Si tratta del grasso di deposito. Certo, il grasso di deposito è fonte di energia per l’organismo. Proprio per questo motivo per potervi dire davvero in salute non dovete eliminarlo del tutto. Dovete però far sì che resti al di sotto di una certa percentuale, al di sotto cioè al 3% per gli uomini e del 12% invece per le donne. Tutto ciò che resta togliendo il grasso dall’organismo, costituisce invece la massa magra: tessuti, pelle, muscoli, ossa, acqua, organi, denti, capelli.  

Ci sono molte diverse tecniche per riuscire a controllare il rapporto tra massa magra e massa grassa. Tra queste, l’impedenzometria e la plicometria sono senza alcun dubbio le più utilizzate. Che differenza c’è tra questi due metodi? Andiamo a scoprirlo insieme.

Impedenzometria

L’impedenzometria o misurazione della impedenza corporea è considerata come una tra le tecniche più precise, affidabili ed efficaci per determinare la composizione dell’organismo. Per questa tecnica è necessario essere in possesso di un impedenziometro, un apparecchio in possesso di appositi elettrici.

Gli elettrodi vengono collegati ad alcune parti del corpo e fanno passare al suo interno una corrente molto debole. Proprio perché la corrente è debole, non si ha alcun tipo di ripercussione negativa sulla salute. La corrente è però ad alta frequenza, anzi altissima. La frequenza infatti utilizzata è di 50.000 Hz.

L’acqua è un ottimo conduttore di corrente elettrica mentre il grasso no, anzi deve essere considerato come un vero e proprio isolante. Basandosi su questo fenomeno l’impedenziometro è in grado di capire quanta acqua è presente nell’organismo e quanta massa grassa. Invia i dati rilevati ad un computer che li elabora attraverso appositi e complessi algoritmi. Può così indicare sul display la massa grassa totale, la massa grassa di deposito, la massa magra, nonché il metabolismo basale del paziente.

Grazie all’impedenziometria è possibile capire quindi quanti siano i chili che devono essere persi per poter tornare normopeso, quale l’attività fisica più adatta per quello specifico organismo, quale la dieta da seguire. In questo modo i medici hanno la possibilità di far sì che dieta ed esercizio fisico siano davvero performanti: vanno ad eliminare solo i lipidi in eccesso e non la massa grassa presente insomma. Grazie a questi dati il medico ha la possibilità di tenere sotto controllo al meglio anche i progressi del paziente mese dopo mese.

Ma per sottoporsi all’impedenzometria è necessario recarsi dal proprio medico curante? È sicuramente consigliato fare affidamento sul proprio medico, ma ci teniamo a ricordare che oggi in commercio sono disponibili delle bilance impedenziometriche ad uso domestico che riescono a garantirvi simili risultati. Acquistando una di queste bilance, potete quindi controllare la vostra situazione e i progressi fatti in modo del tutto autonomo.

Plicometria

Anche la plicometria è una tecnica per la misurazione della massa grassa presente nel corpo. Non utilizza però alcun macchinario tecnologico, bensì un semplice strumento di misurazione, che prende il nome di plicometro. Si tratta di una sorta di pinza in possesso di un’apposita ghiera graduata. Con la pinza si bloccano le pliche sottocutanee e con la ghiera si misura il loro spessore.

Ovviamente è importante prestare attenzione a prendere solo le pliche sottocutanee, lasciando quindi da parte i muscoli. Inoltre la misurazione deve sempre essere effettuata nell’arco di pochi istanti. La compressione infatti a cui le pliche sottocutanee vengono sottoposte potrebbe falsare i risultati. Di solito, proprio per evitare una lettura dei dati sbagliata a minimizzare ogni possibile errore, la rilevazione viene effettuata sulla stessa zona due volte. Si attendono un paio di minuti e poi si torna a misurare. Se tra le due misurazioni ci sono differenze eccessive, con una percentuale maggiore del 10%, allora è bene provvedere ad una terza misurazione.

Come potete capire, non è semplice effettuare una misurazione corretta con la plicometria. C’è bisogno di esperienza, di mani ferme, di capacità di leggere i dati. Proprio per questo motivo effettuare la psicometria in modo autonomo non è consigliabile. È sempre meglio fare affidamento su un medico.

I plicometri più utilizzati in ambito medico sono, in ordine alfabetico, Harpenden, Holtain, Lange e Tanner-Whitehouse. Si tratta di plicometri di tipo professionale che minimizzano la possibilità di commettere degli errori di valutazione, non sempre economici ma precisi. Come abbiamo poco fa affermato, noi consigliamo di sottoporsi alla plicometria dal medico, ma se proprio volete acquistare un plicometro da utilizzare in casa è bene affidarsi comunque a questi modelli anche se hanno costi più alti rispetto a quelli in plastica. I modelli economici in plastica non possono garantire risultati precisi. Non solo, è importante ricordare che tutti i dati che vengono raccolti con il plicometro devono poi essere immessi in apposite equazioni, al fine di capire quale sia la massa grassa presente e quale invece la massa magra.

Al di là che sia o meno una tecnica complessa, è importante ricordare che la plicometria non dovrebbe essere effettuata su soggetti che hanno già superato i 40 anni, una tecnica insomma adatta soprattutto per i più giovani. Questo perché dopo i 40 anni il grasso viscerale tende ad aumentare notevolmente. Il plicometro ovviamente non è in grado di controllare il grasso viscerale e quindi i risultati della plicometria potrebbero risultare falsati. Dopo i 40 anni è sempre consigliabile quindi l’impedenzometria.

Conclusioni

Impedenzometria e plicometria sono entrambe soluzioni eccellenti per coloro che vogliono controllare il rapporto tra massa grassa e massa magra. La plicometria deve necessariamente essere effettuata da un medico ed è la scelta ideale per le persone più giovani, sino ad un massimo di 40 anni. L’impedenzometria è invece adatta anche per le persone over 40 end è una tecnica a cui è possibile sottoporsi anche a casa in modo autonomo, acquistando un’apposita strumentazione.