La magnetoterapia, tecnica non invasiva e sicura, utilizzata nell’ambito della fisioterapia in Italia a partire dagli anni Settanta, è utilizzata oggi per il trattamento di diverse patologie che interessano le ossa, la circolazione sanguigna, il dolore localizzato, articolazioni.

La magnetoterapia agisce attraverso le forze generate da un elettromagnete e dal campo magnetico che si crea e ristabilisce l’equilibrio biochimico delle cellule e la funzionalità della membrana cellulare.

In particolare, la magnetoterapia è largamente utilizzata nella cura e il trattamento di disturbi e patologie legate al ginocchio. Vediamo insieme i benefici che derivano dall’utilizzo di questa tecnica applicata al ginocchio, a chi e quando viene prescritta.

Magnetoterapia al ginocchio: a chi e quando viene prescritta

Il medico, il fisioterapista oppure l’ortopedico spesso prescrivono cicli con apparecchi per magnetoterapia di almeno 30 giorni per la cura e il trattamento di patologie del ginocchio, in quanto si rivela come una delle tecniche più efficaci per il recupero e per l’assenza di dolore o effetti indesiderati.

A chi viene prescritta

Coloro che possono beneficiare del trattamento di magnetoterapia sono sia anziani che magari soffrono di artrite o osteoporosi, sia il giovane, magari l’atleta che ha subito un trauma sportivo.

Non tutti i soggetti però possono sottoporsi a magnetoterapia come nel caso di utilizzo di pacemaker, o altri dispositivi elettronici non rimovibili, in presenza di determinate malattie virali, malattie cardiache, in caso di tumori, di ipertiroidismo, gravidanza e allattamento.

Patologie e benefici

Si impiega la magnetoterapia al ginocchio in caso di:

• Dolori: consigliata per i dolori ossei e strutturali del ginocchio, come per l’osteoporosi.

• Artrosi: consigliata in fase di prevenzione per evitare la consumazione della cartilagine ed in fase di malattia degenerativa per rallentarne il progresso.

• Osteoartrite: consigliata per alleviare il dolore e ridurre il processo di degenerazione della sinovia.

• Distorsioni: consigliata nelle lesioni di lievi, soprattutto legate a traumi da sport, e nei casi più gravi come aiuto all’intervento per il recupero della funzionalità.

• Condropatia rotulea: molto frequente nelle donne e negli sportivi, è consigliata per rinforzare la cartilagine della rotula riportandola al suo livello normale.

• Tendinite del rotuleo: è consigliata per la ripolarizzazione della membrana cellulare e la riattivazione di un corretto funzionamento della pompa sodio-potassio, eliminando lo stato infiammatorio ed edematoso .

• Lesioni ai legamenti: è consigliata per il ripristino della funzionalità dei legamenti, nei casi gravi che richiedono la chirurgia, i trattamenti di magnetoterapia sono più lunghi.

• Lesioni del menisco: viene utilizzata a diverse frequenze ed intensità per raggiungere il punto del dolore.

• Fratture del piatto tibiale, ossa lunghe e fratture da stress: è consigliata per abbreviare il riconsolidamento della frattura.