L’osteopatia è una tecnica riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Salute dove, attraverso la manipolazione di ossa e di altri tessuti, si ripristina innanzitutto la corretta funzione meccanica dell’apparato muscolo-scheletrico, da cui possono dipendere altre problematiche, come l’alterazioni degli organi e delle funzioni fiologiche.
Di conseguenza, la manipolazione applicata su ossa, muscoli e sulla fascia  cranio-sacrale, stimola in modo completamente naturale le capacità del corpo stesso a ristabilire gli equilibri interrotti.  
Se ci si trova nella capitale, ci sono centri specialistici di osteopata a Roma di altissima qualità, frequentati da pazienti di diverse parti d’Italia.
L’osteopatia non prevede l’uso di farmaci e composti chimici. Secondo Andrew Taylor Still, fondatore della prima scuola di Osteopatia, tutte le parti dell’organismo umano funzionano sulla base di composti chimici e il compito dell’osteopata è localizzare la causa del problema e rimuoverla per ripristinare le normali funzioni dell’organismo.
L’osteopatia è indicata per persone di tutte le età, dal neonato all’anziano, dallo sportivo alla donna in gravidanza ed è efficace nel risolvere  disturbi senza utilizzare farmaci.

Chi si rivolge ad un osteopata

In Italia l’osteopatia è una terapia sempre più richiesta dalla popolazione: circa 1 Italiano su 6 sceglie di rivolgersi all’osteopata. Dal primo osteopata a Roma nel 1979 di strada ne è stata fatta tanta.
Un osteopata mira a migliorare la salute e il benessere generale delle persone con tecniche manipolative, che prevedono il massaggio, lo spostamento del sistema muscolo-scheletrico e lo stretching.
Compito dell’osteopata non è guarire, ma stimolare le capacità del corpo di guarire, eliminando tutti i blocchi che sono collegati al dolore o al disturbo, senza l’uso di farmaci o macchinari. Dopo una seduta manipolativa, il corpo ha la necessità di tempo per rispondere alla tecnica a cui viene sottoposto. È questo il motivo principale per cui solitamente tra una  seduta e l’altra trascorre un lasso di tempo settimanale.

Le parti che un osteopata tratta maggiormente sono:
Cranio per combattere problemi come  cefalea, emicrania e difetti di masticazione.
Arti superiori per alleviare dai  dolori alle spalle, al gomito e al polso
Colonna vertebrale e bacino per curare  cervicalgia, lombalgia e dolore pelvico.
Arti inferiori  per risolvere problemi di  coxalgia, dolore localizzato alle caviglie e gonalgia.
Visceri che risolvono  problematiche digestive, uro-ginecologiche o polmonari.
Diversi sono gli approcci di una tecnica osteopatica.

Approccio strutturale

Applicazioni di particolari manovre manipolative esercitate sulle articolazioni e sull’apparato muscolare. Stimola il corretto scambio di fluidi all’interno delle strutture trattate, motivo per cui non ha effetti solo di movimento, ma anche biochimici.

Approccio fasciale

Cosa sia un muscolo, è chiaro a tutti. Ma la fascia?
Un osteopata incentra le sue tecniche anche sui tessuti molli, La fascia è, secondo il First International Fascia Research Congress del 2007, la componente molle del tessuto connettivo. Ossia legamenti, tendini, etc…
Di conseguenza l’approccio fasciale è composto da tecniche indirizzate al muscolo o alla fascia, per il  rilasciamento dei tessuti miofasciali.
Queste tecniche agiscono sulla fascia e la sua relazione fra disturbi muscoloscheletrici, dolori e tensioni della fascia. Per l’approccio fasciale si utilizza una tecnica manipolativa palpatoria continua. Viene considerata una tecnica dolce, perché non agisce direttamente sull’apparato osseo, di conseguenza ne possono beneficiare anche pazienti in età neonatale o persone anziane.
Rilasciare il tessuto fasciale migliora la mobilità.

Approccio viscerale

Tecniche manipolative che ristabiliscono la mobilità di un organo.
Queste tecniche stimolano l’organo trattato verso una corretta funzione digestiva, di assorbimento o di espulsione, riportando equilibro all’organismo non solo a livello biochimico ma anche sul piano strutturale.

Approccio craniale

Tecniche manipolative che agiscono sul movimento fra le ossa del cranio, lavorando non solo sulla struttura ossea, ma anche sull’apparato nervoso, sul sistema meningeo e sul liquor cefalorachidiano.
Con queste tecniche si agisce in particolare sulla vitalità dell’organismo, portando un equilibrio salutare che aiuta ad affrontare in maniera efficace gli agenti esterni, causa principale di stress e fattori depressivi, senza che questi ricadano sul nostro esterno, ossia innescando meccanismi che portano malattie psicosomatiche, e sul nostro interno.

Storia dell’osteopatia

L’osteopatia, grazie al dottor Andrew Taylor Still, nasce negli Stati Uniti più di un secolo fa, nel 1874. In un’epoca mentalmente chiusa e conservatrice, il dottore venne ostacolato in tutti i modi. La sua terapia manipolativa come metodo di cura non piacque alla maggioranza, che vietò la diffusione di questo innovativo metodo di cura.
Solamente dopo anni di risultati positivi, Still riuscì a convincere le persone sulla reale utilità dell’osteopatia e venne ufficialmente riconosciuta nel 1892 quando fu fondata la prima scuola di Osteopatia presente al mondo. Still nonostante i suoi studi furono di formazione classica, fu in assoluto il primo medico a capire che tra salute ed equilibrio della struttura corporea c’era una  stretta correlazione. Attraverso i suoi studi approfonditi di anatomia  e l’intuizione che già ebbero i medici rinascimentali, creò un perfetto equilibrio tra rigore scientifico e filosofia olistica dell’uomo.
Dagli studi ufficiali del dottor Still, dove mise in stretta relazione apparato osteoarticolare con equilibrio armonica del sitema nervoso, muscolare e circolatorio, se ne è dimostrata ampiamente l’efficacia ai giorni nostri. Le teorie originali sono state dimostrate in modo chiaro e scientifico. Negli anni ’40 venne riconosciuta ufficialmente come disciplina medica.  In Italia, Alain Bernard fu il primo osteopata ad arrivare a Roma nel 1979. Nel 1983, sempre a Roma, fu organizzato il primo corso di osteopatia promosso dall’Unione Nazionale Chinesiologi.